Persone

vi presentiamo la grande famiglia Olère

Gli ulivi e i carrubi secolari della Masseria Agricola Olère ci hanno svelato il loro “segreto di bellezza” e prosperità: è l’unione di tanti elementi che permette di ottenere i frutti migliori. Pensiamo al sole, al terreno, all’acqua della nostra Puglia, ingredienti indispensabili per dar vita a questo meraviglioso insieme.

Gli ingredienti del progetto Olère sono le persone. Sono i lavoratori, i sostenitori, gli amici, i parenti che, con un aiuto o un gesto affettuoso, insieme a noi contribuiscono ogni giorno a far crescere l’idea di una masseria agricola e innovativa in Puglia vicino Ostuni.

Seguendo l’esempio dei nostri alberi, ci siamo uniti per cercare di ottenere le meraviglie che questa terra può offrire.

Chi sono gli “ambasciatori” della Masseria Agricola Olère

Carmela

Sono mamma e architetto. Ma prima di tutto sono pugliese e il mio amore per questa terra ha abbracciato anche le mie figlie, Giulia e Alessandra, e mio marito Leo. La vocazione per l’architettura però non si è affatto sopita: con il progetto della Masseria 2.0 rivalorizzeremo il paesaggio e lasceremo la nostra “grande traccia”.

Leonardo

Faccio l’architetto e il padre a tempo pieno. Sin da quando ero in Umbria, la mia regione natale, ho nutrito l’amore per la terra assieme a quello per la progettazione. Ed eccomi qui oggi a condividere questo amore con le persone più care. Sono l’unico uomo della famiglia: non è sempre una passeggiata ma è un privilegio essere circondato da donne bellissime e determinate!

Giulia

Sono un futuro ingegnere meccanico. La masseria Olère ha cambiato la mia vita e il mio punto di vista, orientando i miei studi in funzione del contributo che potrò dare all’azienda. Voglio coniugare l’innovazione tecnologica con lo sviluppo di metodi di coltivazione sostenibili per l’ambiente e per le persone: in questo modo spero di diventare un esempio del rilancio dell’agricoltura fra i giovani.

Alessandra

Io sono la più piccola della famiglia, una liceale in “trasferta studi” negli USA, ma altrettanto determinata ed entusiasta nel portare avanti il progetto della Masseria 2.0. I maestosi ulivi pugliesi sono sempre stati un punto di riferimento importante per me: sono tra i ricordi più belli della mia infanzia; oggi rappresentano il nostro futuro.