Masserie

Le masserie in Puglia: da ieri a oggi a Olère

Origini delle masserie pugliesi

La storia delle masserie pugliesi è indissolubilmente legata alla storia rurale del luogo. Ciascuno spazio di queste antiche costruzioni era progettato per uno scopo legato al tipo di produzione della masseria stessa (cereali, olive, viti, prodotti caseari ecc.). Tali destinazioni operative hanno subìto delle variazioni nel corso del tempo, causando notevoli modifiche all’assetto originario degli edifici. Nel periodo svevo angioino esistevano i cosiddetti “maestri massari” ai quali era demandato il compito di redigere un inventario dove enumeravano i beni di ciascuna masseria regia e il loro stato, la quantità degli animali e la loro potenzialità lavorativa, i prodotti per la semina ecc. Questi inventari costituiscono oggi dei preziosissimi documenti: raccontano la storia delle masserie di Puglia come “fabbriche rurali” che, come dice Luigi Mongiello, testimoniano il rapporto intercorso per secoli tra uomini, lavoro agricolo e produzione.

Il recupero della tradizione di produzione e ospitalità nelle masserie

La masseria Olère nasce con l’obiettivo di ritrovare quella vitalità essenziale delle origini. Negli anni ’80 del secolo precedente i rilievi e le foto presenti nei libri degli studiosi locali raccontano una storia di decadenza e immobilismo da cui si può uscire restituendo a trulli e masserie il ruolo di protagonisti in un incantevole paesaggio antropizzato, vivo e variabile. Un paesaggio agrario, pulsante dell’energia laboriosa del suo “popolo di formiche”. L’innovazione tecnologica della masseria 2.0 è volta al recupero dell’esperienza rurale e rende possibile la com-presenza dell’attività di accoglienza turistica: la “nostra” nuova prospettiva di vita legata alla terra per una nuova animazione del paesaggio pugliese.

Bibliografia

Luigi Mongiello, Le Masserie di Puglia, organismi architettonici ed ambiente Territoriale, Mario Adda Editore, Bari 1984
Tomaso Fiore, Un popolo di formiche, Palomar Edizioni, Bari 2001

“Tu però forse non sai che la zona dei trulli ad Alberobello è stata dichiarata monumentale, né più né meno che la passeggiata archeologica di Roma. Ma io ad Alberobello, di memorando, di eccezionale, di veramente monumentale non ci ho trovato che la laboriosità dei contadini e degli agricoltori.”

— Tommaso Fiore a Piero Gobetti