Origini

Come nasce la Masseria Agricola Olère

La nostra storia è quella di un paesaggio dal valore inestimabile

Gli ulivi monumentali, la terra rossa e fertile, l’aria calda e ricca di profumi. È facile innamorarsi della Puglia e del suo splendido paesaggio ed è inutile negarvi che è stato così anche per la nostra famiglia, ormai tempo fa. È qui che sono le nostre radici, anche se altre scelte, altri percorsi ci hanno portato lontano da casa.

Nel tempo, però, la voglia di trasferirci definitivamente dal nord al sud Italia, di vivere quotidianamente questi luoghi e di dar loro la giusta voce è diventata così forte che il cambiamento è stato quasi naturale. Ed eccoci a parlarvi del nostro progetto: Olère.

Un giorno abbiamo “incontrato” un terreno di oltre 130.000 mq nei pressi di Ostuni, con 1900 ulivi e 47 carrubi secolari e subito abbiamo deciso di intraprendere questa avventura.

Oggi il nostro desiderio più grande è dar voce a questa terra. Come? Coltivandola per condividerne i frutti e trasformarli in prodotti sani e biologici. Rispettandola e prendendocene cura nel modo più amorevole possibile. Vivendola nella sua interezza e meravigliosa complessità, condividendo ogni scoperta.

“Ci piace pensarci come ambasciatori, amichevoli intermediari tra una tale ricchezza e chi desidera solo conoscerla e farne esperienza.”

— Carmela Riccardi

“Oggi il nostro desiderio più grande è dar voce a questa terra

— Giulia Tizi

Dalla terra alla tavola: olio biologico pugliese e prodotti a base di carrube

L’olio extravergine di oliva è un po’ come se fosse la “voce” dei nostri alberi: ci stanno comunicando un legame profondo con il paesaggio, la natura e con noi. Per questo lo produciamo con grande attenzione, adottando un processo innovativo di lavorazione fedele ai principi dell’agricoltura biologica. Un olio rigorosamente di qualità, creato con amore, tecnologie all’avanguardia e competenza. E con il supporto affettuoso di chi ci crede e ci sostiene.

Anche i carrubi nascondono tesori preziosi per la nostra alimentazione. Grazie alla trasformazione della polpa dei loro frutti diamo vita a prodotti sani e genuini, come sana e rigogliosa è la terra da cui provengono.

Non solo vendita online: vi promettiamo un’esperienza ricca e unica in Puglia

Crediamo fortemente che le ricchezze offerte dalla nostra terra nei pressi di Ostuni vadano assaporate non solo sulla tavola: per poterle davvero cogliere vanno vissute in maniera diretta e personale. Per questo vi racconteremo le storie e le bellezze di ogni frutto, albero, granello di terreno e vi inviteremo a viverle in prima persona, attraverso percorsi guidati, corsi formativi, eventi ed esperienze conviviali.

Oltre al racconto (e al raccolto), vi faremo vedere con gli “occhi” di un drone questo paesaggio dal valore inestimabile e sarete partecipi di tutto il nostro processo di produzione e… di realizzazione di un progetto innovativo che mattone dopo mattone prenderà vita sotto i vostri occhi: una masseria antica e moderna al tempo stesso; la masseria 2.0.

Persone

vi presentiamo la grande famiglia Olère

Gli ulivi e i carrubi secolari della Masseria Agricola Olère ci hanno svelato il loro “segreto di bellezza” e prosperità: è l’unione di tanti elementi che permette di ottenere i frutti migliori. Pensiamo al sole, al terreno, all’acqua della nostra Puglia, ingredienti indispensabili per dar vita a questo meraviglioso insieme.

Gli ingredienti del progetto Olère sono le persone. Sono i lavoratori, i sostenitori, gli amici, i parenti che, con un aiuto o un gesto affettuoso, insieme a noi contribuiscono ogni giorno a far crescere l’idea di una masseria agricola e innovativa in Puglia vicino Ostuni.

Seguendo l’esempio dei nostri alberi, ci siamo uniti per cercare di ottenere le meraviglie che questa terra può offrire.

Chi sono gli “ambasciatori” della Masseria Agricola Olère

Carmela

Sono mamma e architetto. Ma prima di tutto sono pugliese e il mio amore per questa terra ha abbracciato anche le mie figlie, Giulia e Alessandra, e mio marito Leo. La vocazione per l’architettura però non si è affatto sopita: con il progetto della Masseria 2.0 rivalorizzeremo il paesaggio e lasceremo la nostra “grande traccia”.

Leonardo

Faccio l’architetto e il padre a tempo pieno. Sin da quando ero in Umbria, la mia regione natale, ho nutrito l’amore per la terra assieme a quello per la progettazione. Ed eccomi qui oggi a condividere questo amore con le persone più care. Sono l’unico uomo della famiglia: non è sempre una passeggiata ma è un privilegio essere circondato da donne bellissime e determinate!

Giulia

Sono un futuro ingegnere meccanico. La masseria Olère ha cambiato la mia vita e il mio punto di vista, orientando i miei studi in funzione del contributo che potrò dare all’azienda. Voglio coniugare l’innovazione tecnologica con lo sviluppo di metodi di coltivazione sostenibili per l’ambiente e per le persone: in questo modo spero di diventare un esempio del rilancio dell’agricoltura fra i giovani.

Alessandra

Io sono la più piccola della famiglia, una liceale in “trasferta studi” negli USA, ma altrettanto determinata ed entusiasta nel portare avanti il progetto della Masseria 2.0. I maestosi ulivi pugliesi sono sempre stati un punto di riferimento importante per me: sono tra i ricordi più belli della mia infanzia; oggi rappresentano il nostro futuro.

Masserie

Le masserie in Puglia: da ieri a oggi a Olère

Origini delle masserie pugliesi

La storia delle masserie pugliesi è indissolubilmente legata alla storia rurale del luogo. Ciascuno spazio di queste antiche costruzioni era progettato per uno scopo legato al tipo di produzione della masseria stessa (cereali, olive, viti, prodotti caseari ecc.). Tali destinazioni operative hanno subìto delle variazioni nel corso del tempo, causando notevoli modifiche all’assetto originario degli edifici. Nel periodo svevo angioino esistevano i cosiddetti “maestri massari” ai quali era demandato il compito di redigere un inventario dove enumeravano i beni di ciascuna masseria regia e il loro stato, la quantità degli animali e la loro potenzialità lavorativa, i prodotti per la semina ecc. Questi inventari costituiscono oggi dei preziosissimi documenti: raccontano la storia delle masserie di Puglia come “fabbriche rurali” che, come dice Luigi Mongiello, testimoniano il rapporto intercorso per secoli tra uomini, lavoro agricolo e produzione.

Il recupero della tradizione di produzione e ospitalità nelle masserie

La masseria Olère nasce con l’obiettivo di ritrovare quella vitalità essenziale delle origini. Negli anni ’80 del secolo precedente i rilievi e le foto presenti nei libri degli studiosi locali raccontano una storia di decadenza e immobilismo da cui si può uscire restituendo a trulli e masserie il ruolo di protagonisti in un incantevole paesaggio antropizzato, vivo e variabile. Un paesaggio agrario, pulsante dell’energia laboriosa del suo “popolo di formiche”. L’innovazione tecnologica della masseria 2.0 è volta al recupero dell’esperienza rurale e rende possibile la com-presenza dell’attività di accoglienza turistica: la “nostra” nuova prospettiva di vita legata alla terra per una nuova animazione del paesaggio pugliese.

Bibliografia

Luigi Mongiello, Le Masserie di Puglia, organismi architettonici ed ambiente Territoriale, Mario Adda Editore, Bari 1984
Tomaso Fiore, Un popolo di formiche, Palomar Edizioni, Bari 2001

“Tu però forse non sai che la zona dei trulli ad Alberobello è stata dichiarata monumentale, né più né meno che la passeggiata archeologica di Roma. Ma io ad Alberobello, di memorando, di eccezionale, di veramente monumentale non ci ho trovato che la laboriosità dei contadini e degli agricoltori.”

— Tommaso Fiore a Piero Gobetti